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Al centro dell’evento il discepolo prediletto di San Celestino V
Roberto da Salle, al secolo Santuccio (Salle, 1272 – Morrone del Sannio, 18 luglio 1341), è stato un abate italiano, discepolo di Pietro del Morrone (poi papa Celestino V) e procuratore generale della congregazione dei Celestini dell’Ordine di San Benedetto. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria il 18 luglio.
Nato a Salle, in Abruzzo, attorno al 1287 fece il suo ingresso nella congregazione dei celestini dell’ordine benedettino, divenendo uno dei più fedeli discepoli del fondatore, Pietro del Morrone. Aveva appena terminato il noviziato quando, nel 1294, Pietro venne eletto papa assumendo il nome di Celestino V. Assieme ai confratelli Tommaso d’Ocre e Francesco Ronci da Atri, a Roberto venne offerta la dignità cardinalizia, ma lui preferì restare nel suo monastero di Santo Spirito a Majella (questa decisione venne esaltata anche nel De vita solitaria di Petrarca): preferì continuare una vita da eremita. La regola celestina ordinava: il digiuno tutto l’anno eccetto nelle domeniche e nelle Feste, tre Quaresime l’anno (la normale, l’Assunta e l’Avvento), recita settimanale del Salterio, cento prostrazioni di giorno ed altrettante di notte, Vigilia rigorosa Mercoledì e Sabato a pane nero e acqua di fonte, Confessione pubblica dei peccati prima del Mattutino,vesti ruvidissime e cilicio, ma a queste il Beato Roberto ne aggiungeva altre per proprio conto. Di lui si hanno notizie di segni miracolosi e di veri e propri miracoli a cui assistettero parecchi suoi confratelli. Si spense a Morrone del Sannio nel 1341 e l’anno successivo la sua salma venne traslata nella Badia di Santo Spirito a Sulmona: dopo la soppressione dell’ordine (1807) le sue reliquie vennero traslate a Salle. Si ricordano oltre 30 miracoli post mortem molti dei quali verificatisi proprio sul suo sepolcro. Nel 1342 la sua salma fu trasportata da Morrone del Sannio (CB) alla Badia di S.Spirito a Sulmona. Si presume tuttora che in quello stesso anno sia stato proclamato Beato. A Salle si venera il 18 Luglio mentreil 19 Maggio, giorno della morte di Celestino, il Beato Roberto viene festeggiato a Morrone del Sannio. L’urna contenente i suoi resti sono attualmente presso la chiesa parrocchiale di Salle Vecchia, dove incapsulate nella statua vi sono le sue ossa tra cui per intero le ossa del braccio con il quale soleva benedire e guarire. Proprio il paese molisano quest’anno ha celebrato la ricorrenza con un Musical dedicato a "Santuccio", i cui attori sono state tutte persone del posto, mentre dialoghi e sceneggiatura di Don Gabriele Tamilia, su libera interpretazion e della parte storica tratta dalla biografia del Beato Roberto da Salle "Arpa e cielo" scritta da Don Gaetano Meaolo di Chieti.L’associazione che ha organizzato l’evento ha festeggiato altre tre ricorrenze: il 50° anno di gemellaggio con la cittadina si Salle (PE), gli 80 anni d’età del suo Presidente, Renato Immucci, ed i suoi 40 anni da Presidente. Un evento vissuto con commozione e partecipazione da tutta la popolazione di Morrone del Sannio.
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