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Troppi ricoveri, ma anche sperpero nella amministrazione della sanità - E la Regione dice a se stessa che gli sprechi in questo settore sono enormi
Perché la sanità nel Molise costa tanto e perché neanche lo zar Florio riesce a domarla? Continuiamo con dati e cifre. Innanzitutto il Molise ha un’offerta di posti letto, ossia di ospedali, pubblici e convenzionati, superiori alle media nazionale: in base al Libro Verde del Ministero dell’Economia i posti letti per acuzie per 1000 abitanti sono 5,06 in Molise, contro una media nazionale di 4,18; 5,61 posti letto per 100 abitanti complessivi contro una media nazionale di 4,67.
Inoltre ha una degenza media di 6,97 giorni superiore ai 6,7 nazionali e, soprattutto, ha un rischio di inappropriatezza dei ricoveri del 67,83% la cifra più alta tra tutte le regioni italiane e di gran lunga superiore alla media italiana, che è di 50,19%. Quindi troppi ricoveri, che sono costosissimi, troppi posti letto, troppi ricoveri inutili. E’ pur vero che il Molise attira ricoveri anche da altre regioni, e questo dipende anche dalla presenza di centri di alta specializzazione, come la Cattolica e la Neuromed, o da reparti che per la loro elevata visibilità attirano pazienti da diverse regioni d’Italia, come il reparto di oculistica dell’ospedale di Larino, del dottor Dell’Omo. Si tratta però alla fine di una partita che non incide profondamente sui conti della sanità molisana, visto che anche numerosi molisani si recano per cure in altre regioni. Il saldo è comunque positivo per circa 20 milioni di euro, ma va anche considerato che la sanità privata, come abbiamo già visto in passato, pesa sul conto totale della sanità molisana per quasi 80 milioni di euro all’anno. Ma il punto vero, reale per pensare di affrontare il deficit di bilancio della sanità molisana è probabilmente un altro e si chiama gestione del personale e della dirigenza e relativi costi. E su questo punto, indubbiamente la gestione unitaria dello zar Florio ha quantomeno fatto segnare il passo, anche per ritardi normativi della stessa Regione che solo di recente sono stati finalmente sanati. Ed uno stesso documento della Regione Molise, che prevede i primi interventi sull’assetto del servizio sanitario regionale e che dovrebbe in qualche modo esorcizzare lo spettro del commissariamento, testualmente recita: "sino ad oggi i compiti degli uffici amministrativi della Asrem assegnati strutture sono frammentate fra le quattro zone. Alcune attività vengono seguite da 4 unità organizzative dislocate quando potrebbero essere svolte da una sola struttura centrale". In più, leggiamo testualmente, "si verifica un’enorme, dicasi enorme, spreco di risorse (in termini di ore/uomo) per il coordinamento quando il risultato dell’attività consiste in un output unitario…la razionalizzazione sembra dunque un passo obbligato, che deve necessariamente partire dalla creazione delle unità operative amministrative centrali Asrem e dall’accentramento in esse". Sin qui la Regione Molise, che è l’azionista unico dell’Asrem . E non va certo per il sottile, con se stessa evidentemente. (Secondo di tre articoli)
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