La premiata coppia Riondino&Vergassola - dopo aver spopolato in radio con il programma Vasco de Gama - prosegue il cammino artistico nei teatri di tutta Italia. La messinscena propone, senza timore, e senza vergogna, un inedito e quanto mai improbabile confronto ed incontro narrativo con "Madame Bovary".
Sarà una serata culturale, estremamente piacevole e divertente, dedicata alla scoperta di due capolavori dell'800 letterario europeo quella proposta da David Riondino, nato artisticamente con la generazione dei cantautori degli anni Settanta, e Dario Vergassola, che con i suoi monologhi cabarettistici e le sue canzoni è oggi uno dei massimi esponenti del cabaret italiano. La prevendita dei biglietti è presso la sede dell’Atam, via Garibaldi 71 dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 (I settore 23 euro, II settore 19 euro, III settore 17).
Domenica 11 gennaio 2009 – ore 21,00 – Teatro Savoia, Campobasso
Mar 08, 2010
Di lato, nella migliore tradizione di questa testata, cerchiamo di spiegare a tutti i nostri lettori (che non necessariamente devono essere esperti di finanza) cosa significa se una società ha la sua sede in uno dei cosiddetti paradisi fiscali. Lo facciamo perché il nuovo socio dello Zuccherificio, con una quota del 37,7%, è una società per azioni con sede a Roma, che ha a sua volta come unico proprietario una società con sede nella capitale della Repubblica di Cipro (quella greca per intenderci), Nicosia. Una società in cui dai registri tenuti presso il sistema delle camere di commercio italiane l’attuale patron dello Zuccherificio, Remo Perna, formalmente non risulta. Evidentemente, ne deduciamo noi, Remo Perna deve essere socio, direttamente o indirettamente, della società cipriota, altrimenti il cerchio non si chiude. Abbiamo anche voluto spiegare per correttezza che tale attività è permessa e consentita dall’attuale sistema normativo tributario e legislativo italiano. Qualche ulteriore nota di riflessione però va spesa, al di là della fornitura di notizie utili per la comprensione di f...
Mar 10, 2010
“ Il ritmo della musica folk, e della taranta in particolare, ha la capacità di sospendere l’attesa di chi ascolta. La sua ripetitività spinge ad abbandonarsi, a fidarsi della musica cosicché le persone possano finalmente lasciarsi andare, abbandonarsi fino a scendere in uno stato di trans profondo ”.Ma per Teresa De Sio, la taranta, oggi, “sarebbe poco più che una pernacchia”. “ La mano vigorosa che batte incessantemente su una pelle di pecora ben tesa avrebbe ben poco effetto in un mondo completamente risucchiato da una sonorità assordante”.
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Sia la vittima che il suo carnefice sono immigrati indiani. Il fatto avvenuto in una baracca di Tor San Lorenzo, i due erano completamente ubriachi Cadavere senza testa vicino a Roma preso l'assassino, è stata una lite Ha decapitato a colpi di accetta il connazionale che abitava con lui