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Si terrà Venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 17,00, presso laSala Conferenze del Centro commerciale Sannicola, Strada Statale 87 SanniticaTermoli (CB) la presentazione del romanzo di Gabriele Damiani "Un buon sapore di morte" pubblicato da Aliberti Editore.
Dialogherà
con l'autore Patrizia Morlacchi Grecoscrittrice, autrice del gialloLa
tela di Sant’Agata (Pironti, 2005)Tutti gli intervenuti riceveranno in
dono il volumetto Gabriele Damiani chi sei? Quattro interviste
all’autore di Un buon sapore di morte.
Un buon
sapore di morte è lo straordinario ritratto dell’Italietta passionale e
meschina all’epoca di Tangentopoli. Un vero noir all’italiana, dove
nessuno è innocente, che racconta il tragico destino di una donna ricca
e in vista, moglie del procuratore capo della repubblica Lorenzo
Nardis.
Ma pure amante irrefrenabile, compagna di letto di troppi uomini.
Così, quando
il commissario Mauro Alesi la trova strangolata sul suo letto di casa
ha un doppio problema: risolvere il caso in fretta e, soprattutto,
senza dare scandali, prima che la storia di corna finisca sulla bocca
di tutti.
Ma dietro c’è
molto di più. Sullo sfondo di un fantomatico capoluogo di provincia,
l’immaginaria Civita, all’epoca della Tangentopoli degli anni Novanta,
va in scena un intrigo che mescola corrotti, concussi e vicende di
letto.
Un affresco
mirabile della provincia italiana, scritto con sorprendente malizia
dalla penna leggera di un autore che si riallaccia, rinnovandola, alla
migliore tradizione del romanzo italiano, dal giallo alla De Angelis al
piccolo mondo di Piero Chiara, fino alle tinte brillanti di Andrea
Camilleri e Andrea Vitali: un po’ commedia, un po’ suspense, resa
effervescente da una fenomenale capacità di tessere trame che strappano
lacrime e sorrisi.
Con il piglio amaro dello scrittore di razza, che ben conosce come nella vita l’innocenza venga svilita a peggiore dei difetti.
Gabriele
Damiani (L’Aquila, 1956) è un appassionato cicloamatore cui piace
pedalare sulle strade progettate dal padre, inclusa quella che porta
all’albergo di Campo Imperatore, a quota 2130. Dal momento che il suo
soprannome è lupo, considera e affronta la vita come un’aspra
avventura. Ed è con questo spirito che ha accolto e goduto le sue
molteplici esperienze.
A diciassette
anni era già cronista in un quotidiano di provincia. In seguito è stato
imprenditore, professore di Metodologia della scienza economica,
dirigente e consulente d’azienda, diventando infine ufficiale del corpo
militare della Croce Rossa Italiana. Tra un’avventura e l’altra non ha
mai smesso di scrivere, attività che per lui rappresenta l’avventura
più eccitante, pubblicando dozzine di racconti su una pletora di
riviste e rivistine.
Un buon
sapore di morte non è il suo primo libro, è il primo apparso per i
tipi di una vera casa editrice, che l’ha scoperto grazie al premio
letterario Ilbox, indetto da Aliberti editore in collaborazione con
«Cronaca vera» e Tonic Network Benessere.
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