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Si è riservata la decisione il gip Paola Russo, che deve pronunciarsi sulla convalida dei fermi nei confronti di due tra i principali indagati dell'inchiesta sugli appalti a Napoli, l'ex assessore comunale Giuseppe Gambale e l'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone.
Il giudice dovrebbe decidere domani mattina sulle richiesta di convalida dei fermi e di emissione di una nuova ordinanza di custodia ai domiciliari avanzata dai pm. La precedente misura cautelare nei confronti di Gambale e Mautone era stata annullata sabato scorso dal Tribunale del Riesame per un vizio di forma (la mancata notifica dell'udienza ai difensori), ma i pm titolari dell'inchiesta - i sostituti della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli - avevano emesso con urgenza un decreto di fermo (sempre ai domiciliari).
Un provvedimento che aveva sollevato critiche da parte dei difensori, come l'avvocato Salvatore Maria Lepre, legale di Mautone, il quale aveva sottolineato come il fermo può essere motivato solo con il concreto pericolo di fuga, un rischio che - aveva spiegato - non si configura comunque in questo caso.
Nel corso dell'udienza di oggi Gambale, assistito dagli avvocati Domenico Ciruzzi e Marco Campora (che hanno presentato delle note contestando l'adozione del provvedimento di fermo), e Mautone, difeso dall'avvocato Lepre, hanno reso dichiarazioni ribadendo la propria estraneità agli addebiti.
Al termine dell'udienza il gip si è riservato al decisione che sarà resa nota domani, probabilmente nella tarda mattinata.
Il giudice Paola Russo è lo stesso magistrato che il 17 dicembre scorso firmò le 13 ordinanze di custodia (in carcere per l'imprenditore Alfredo Romeo, agli arresti domiciliari tutti gli altri) nell'ambito dell'inchiesta sul Global Service.
Intanto sia i difensori sia gli inquirenti sono in attesa del deposito delle motivazioni dell'ordinanza del Tribunale del Riesame che, a quanto di è appreso, dovrebbe avvenire la prossima settimana.
I magistrati della procura hanno annunciato anche ricorsi in Cassazione contro gli annullamenti per vizio di forma. Il 26 febbraio si terrà l'udienza del Riesame chiamato a pronunciarsi sulla istanza di arresti in carcere proposta dai pubblici ministeri.
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