In Italia, Napoli, Catania, Isernia e Bari sono le città dove è più conveniente acquistare durante i saldi, mentre Milano, Roma Perugia e Venezia sono tra le città più care. Lo affermano i dati statistici resi noti da Contribuenti.it.
In Europa, durante i saldi, conviene fare shopping a Londra dove si registrano sconti fino al 75%. Parigi, Oslo, Copenaghen, Zurigo e Ginevra sono le città meno convenienti dove lo sconto non supera il 30%. “La spesa per famiglia – sostiene Vittorio Carlomagno, Presidente Contribuenti.it – dovrebbe attestarsi intorno 110 euro, in quanto solo il 50% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. La gran parte dei prodotti scontati - spiega Carlomagno - non sarà comunque accessibile alle famiglie medie, vicine al prosciugamento dei propri fondi, anche a causa delle imposte.”. “Il 75% dei consumatori aspetterà comunque la fine dei saldi per fare acquisti, quando i negozianti, applicheranno uno sconto di almeno il 50%” Secondo i dati di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, le vendite scontate di almeno il 50% sono attese soprattutto al Mezzogiorno (83%) seguito dal centro (78%) e dal Nord (74%). Per quanto riguarda il budget acquisti, il 66% è orientato a spendere fino a 150 euro, il 12% più di 200 euro, mentre il restante 22% ha dichiarato di non sapere se potrà avvalersi dei saldi. I saldi sono graditi particolarmente alle donne, con il 71%: acquistano principalmente scarpe (31%), borse (27%) e abbigliamento (25%). «E’ importante scontare tutti i prodotti subito di almeno il 50% per incoraggiare gli acquisti – continua Carlomagno – Se i consumi non ripartono, non potrà ripartire l’intera economia. Molti consumatori hanno rinunciato da tempo ad acquistare, preferendo riciclare tutto ciò che hanno negli armadi». Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani
Mar 08, 2010
Di lato, nella migliore tradizione di questa testata, cerchiamo di spiegare a tutti i nostri lettori (che non necessariamente devono essere esperti di finanza) cosa significa se una società ha la sua sede in uno dei cosiddetti paradisi fiscali. Lo facciamo perché il nuovo socio dello Zuccherificio, con una quota del 37,7%, è una società per azioni con sede a Roma, che ha a sua volta come unico proprietario una società con sede nella capitale della Repubblica di Cipro (quella greca per intenderci), Nicosia. Una società in cui dai registri tenuti presso il sistema delle camere di commercio italiane l’attuale patron dello Zuccherificio, Remo Perna, formalmente non risulta. Evidentemente, ne deduciamo noi, Remo Perna deve essere socio, direttamente o indirettamente, della società cipriota, altrimenti il cerchio non si chiude. Abbiamo anche voluto spiegare per correttezza che tale attività è permessa e consentita dall’attuale sistema normativo tributario e legislativo italiano. Qualche ulteriore nota di riflessione però va spesa, al di là della fornitura di notizie utili per la comprensione di f...
Mar 11, 2010
Noi ragazzi di "STUDENTI E' PARTECIPAZIONE" di Campobasso il 12 marzo 2010 saremo in piazza perchè vogliamo maggiore attenzione ed adeguate risorse per il sistema formativo pubblico. Perchè tutti abbiano le stesse opportunità, perchè un paese che non investe nella conoscenza non investe nel futuro.--NON VOGLIAMO un riordino che taglia sul numero degli insegnanti e sulle ssis, unico luogo di formazione professionale dopo quella culturale, non permettendo di innescare un meccanismo di qualità dell'insegnamento.--DIRITTO ALLO STUDIO VUOL DIRE una riforma che dia la possibilità agli insegnanti di imparare ad insegnare, che trovi il modo di premiare gli insegnanti migliori e che li obblighi ad un controllo ciclico delle loro competenze, permettendo poi di sfruttare gli aggiornamenti compiuti.
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Mar 10, 2010
“ Il ritmo della musica folk, e della taranta in particolare, ha la capacità di sospendere l’attesa di chi ascolta. La sua ripetitività spinge ad abbandonarsi, a fidarsi della musica cosicché le persone possano finalmente lasciarsi andare, abbandonarsi fino a scendere in uno stato di trans profondo ”.Ma per Teresa De Sio, la taranta, oggi, “sarebbe poco più che una pernacchia”. “ La mano vigorosa che batte incessantemente su una pelle di pecora ben tesa avrebbe ben poco effetto in un mondo completamente risucchiato da una sonorità assordante”.
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Il presidente della Camera: "La rete merita il premio, apparterrá a ciascuno di noi" "Importante ridurre il divario digitale tra Nord e Sud. Condanna per le censure" Fini vuole il Nobel per la pace a internet "L'accesso è diritto di ognuno"