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Dopo aver analizzato i primi dati acquisiti presso i propri associati, la Confcommercio esprime soddisfazione per l'andamento della stagione dei saldi nella regione. "Attendiamo, ovviamente, riscontri definitivi ma in alcuni casi - sottolinea il presidente dell’organizzazione, Paolo Spina - registriamo incrementi sino al 70% delle vendite rispetto all'analogo periodo degli anni precedenti. Dobbiamo dare atto
all’assessore regionale alle attività produttive, Franco Giorgio
Marinelli di aver compreso le ragioni che avevano indotto la
Confcommercio a chiedere un anticipo al 2 gennaio dell’apertura dei
saldi in Molise.
La crisi che viviamo, per quanto di dimensioni inaspettate e profonde, deve trovare risposte adeguate e pronte da parte di tutti i soggetti del tessuto economico. I commercianti, specie i piccoli operatori economici indipendenti, stanno facendo la loro parte e i risultati dei saldi lo stanno a dimostrare. Sacrificando i propri margini di guadagno, sino in alcuni casi ad azzerarli, e creando occasioni di reale convenienza per i consumatori creano liquidità nel sistema e, soprattutto, contribuiscono a ricreare un clima di fiducia nell’economia. E ricreare fiducia è probabilmente la cosa più importante per evitare un avvitamento depressivo della crisi. Nel contempo l'apprezzamento da parte dei consumatori evidenzia come lo sforzo sia stato compreso e giudicato positivamente. La parola saldi è oggi sinonimo di opportunità di acquisto e di affare e non, secondo una pubblicistica pregiudizialmente negativa, di raggiro e di artefazione. Ad ogni buon conto, ad ulteriore tutela dei clienti e dei consumatori, gli uffici della Confcommercio sono comunque allertati per raccogliere eventuali segnalazioni di una non corretta applicazione della normativa e delle prassi commerciali che regolano i saldi. In definitiva sono convinto- conclude Spina- che il proficuo dialogo tra istituzioni e parti sociali, nonché il convincimento genuino dei consumatori, anche a prescindere da associazioni che non sempre li rappresentano e che, in un momento di crisi, hanno avuto un atteggiamento spesso preconcetto e disfattista, possa portare grandi giovamenti all’intera economia e società molisana. E' credo che sia proprio questa la strada giusta sulla quale proseguire in futuro".
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