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Nel Dpef regionale annunciate da anni le misure di razionalizzazione del settore - Ma non si possono applicare perchè, probabilmente, "non funzionano"- E anche per questo anno niente gare d’appalto.
Di fronte ad una spesa, quella per il funzionamento dei trasporti regionali, così importante (quasi 50 milioni di euro, come abbiamo visto nelle scorse puntate), che sta facendo l’Assessore al ramo Luigi, detto Gino, Velardi? In base al Documento economico e programmatico della Regione Molise, in questi giorni in via di approvazione definitiva, leggiamo che "sono state individuate le azioni di riforma strutturali per incidere sull’abbattimento di una delle più rilevanti voci di spesa del Bilancio regionale riguardante i servizi di trasporto, anche attraverso:
- la costituzione di una società mista per il trasporto pubblico locale, finalizzata alla rimodulazione strutturale del comparto, riduzione della spesa, allineamento con la domanda di mobilità sostenibile;
- la sensibilizzazione verso il biglietto unico integrato, per incentivare l’interscambio ferro-gomma e pubblico-privato, la costituzione di un’Agenzia per la mobilità e la logistica, per garantire la governance del settore".
Molto bene. Si tratta di iniziative che possono razionalizzare la spesa, tranne l’agenzia per la mobilità e la logistica che sembra piuttosto l’ennesimo ente inutile per creare posti di lavoro, con danaro pubblico, a politici in via di rottamazione. Ma l’Assessore Velardi, cui compete l’implementazione di queste politiche, di queste misure quante ne ha sinora attivate o prevede di attivarne? E’ stata, in altri termini, costituita una società mista pubblico-privata al posto delle singole concessioni di linee, sinora affidate direttamente senza alcuna gara di appalto? No. E’ stato sensibilizzato l’utilizzo del biglietto unico integrato? No, anche perché sarebbe impossibile, visto che il biglietto unico integrato nel Molise semplicemente non esiste. E’ stata costituita l’agenzia? No, ma in questo caso è meglio così. In pratica, quindi, tutto quello che in più anni il documento del governo regionale dispone in materia di trasporti non è stato fatto. Ma perché? La risposta, come diceva Corrado Guzzanti, è dentro di noi. Ed infatti lo stesso Dpef ci spiega perché Velardi sinora non ha proceduto ad attivare la Giunta su queste linee guida inserite ogni anno nel testo del documento. Recita il testo: "L’attivazione di tali azioni non è stata ancora disposta, fino ad ora, in linea con i comportamenti di altre Regioni, anche in considerazione della mancata garanzia di successo di procedure già attive". Il punto lascia un attimo spiazzati. In pratica, si dice, queste misure non sono state attivate perché probabilmente non funzionano. A parte che altre regioni, vedi Emilia Romagna che proprio in questi giorni pubblicizza il biglietto integrato sull’intera rete di trasporti della regione, che è di gran lunga più estesa e complessa del Molise, resta la sensazione di vertigine logica. La Regione, e l’Assessore presumibilmente, visto che il Documento raccoglie le indicazioni di ciascun responsabile amministrativo, ogni anno indica delle misure per razionalizzare e rendere più efficiente il trasporto pubblico molisano. Poi, ogni anno non se ne fa niente. E perché? Perché ci siamo accorti che non funziona. Ma se non funziona che lo si scrive a fare? E perché non scrivere, invece, quello che potrebbe funzionare? Mistero. Forse non lo sa, a questo punto, nemmeno la Regione. Una certezza però nel Dpef c’é. Ed é che, per tutto il 2009, le gare d’appalto per dare in concessione i servizi automobilistici, quelli gestiti dalle trenta aziende di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, non si faranno. E quindi niente risparmi né riduzioni dei costi attuali (terza di tre puntate).
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