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Si svolgerà domani, venerdì 21 novembre 2008 a partire dalle ore 09:30, presso il Castello “Pignatelli” di Monteroduni il secondo Forum degli Assessori alla Cultura della Regione Molise.
L’Assessore
Arco, interviene sulla giornata di domani “Dopo il successo che lo
scorso anno ottenemmo al primo Forum rivolto ai Sindaci ed agli
assessori alla cultura dei comuni molisani, che si svolse il 10 marzo a
Campobasso, questo anno intendiamo riproporre l’importante appuntamento
nella Provincia di Isernia.
Questo
incontro risulta essere unico per tipo, ma soprattutto per contenuti,
in quanto si ha la possibilità di ragionare globalmente sul sistema
della cultura, dei beni culturali ed archeologici della regione in
maniera chiara e pragmatica.
La scorsa
edizione rappresentò l’esperimento che introdusse al progetto
ministeriale Molise Live, proponendo per la prima volta il concetto di
rete nella progettazione culturale.
Dopo due anni
di svolgimento delle attività di quel primo progetto, ritengo che
dobbiamo accrescere il coinvolgimento degli amministratori in tutta
l’organizzazione del sistema.
Da ciò,
affronteremo domani tematiche di straordinaria importanza per il
comparto cultura e beni culturali visto che si ragionerà del Testo
Unico sulla Cultura, della omonima Fondazione e degli accordi di
Programma “Molise Cultura” e “Sistema Archeologico”, all’interno dei
quali sono definite le risorse e le economie da destinare ai Comuni
molisani.
Entrando nel
merito sarà presentato il Testo Unico, approvato in Giunta Regionale,
secondo il quale la Regione svolgerà direttamente attività di
promozione educativa e culturale, sosterrà e valorizzerà iniziative di
Enti Locali, Associazioni, Istituzioni, Istituti Culturali ed
Università ed incentiverà lo sviluppo della ricerca e delle produzioni
culturali ed artistiche, finalizzate a favorire il progresso
socioculturale della comunità molisane, esaltandone l’identità storica
e sostenendo il pluralismo delle espressioni.
Si intende
quindi realizzare un sistema coordinato di valorizzazione culturale
attraverso la disciplina delle attività di promozione e la formazione
di strutture integrate di servizi mediante musei, archivi, biblioteche,
agevolando il rapporto tra l’Istituzione regionale ed i cittadini, i
soggetti economici, le formazioni sociali e tutti quanti rientrano
nell’importante ambito.
Ovviamente
verrà garantita anche una sostanziale autonomia degli Enti Locali che
vedranno a loro attribuite le funzioni volte alla realizzazione delle
diverse iniziative culturali.
La Regione
svolgerà azioni di indirizzo, programmazione, collaborazione con le
altre regioni, interventi di manutenzione, conservazione e restauro dei
Beni Culturali, corsi di formazione specialistica rivolti agli
operatori del settore.
Gli Enti
coinvolti nella normativa sono diversi così da proseguire verso la
direzione di rete culturale a cui aspiriamo. Le Province, ad esempio,
parteciperanno alla definizione, all’attuazione, al monitoraggio ed
alla verifica del Piano Unico della Cultura, predisponendo
principalmente attività di promozione dei progetti locali e di quelli
di propria competenza.
Grazie al
nuovo Testo sarà riordinato anche il sistema per la presentazione delle
domande per la concessione di contributi e finanziamenti.
Le domande
potranno essere presentate dalle Amministrazioni locali, dalle
associazioni culturali ed artistiche iscritte nel registro regionale e
da Enti pubblici e soggetti privati nell’esercizio delle finalità
culturali di interesse pubblico.
Molteplici le
nuove attività che la Regione intraprenderà con il nuovo Testo Unico di
cui domani si discuterà; ad esempio quella inerente la creazione ed il
sostegno di una Film Commission regionale che offrirà un sistema di
servizi a favore delle produzioni cinematografiche ed audiovisive con
lo scopo di promuovere il territorio molisano valorizzandone il
patrimonio culturale. Tutto ciò mediante l’impiego di risorse tecniche,
professionali ed artistiche esistenti sul territorio.
Certamente un
elemento di rilievo del Tuc è quello inerente la Fondazione Molise
Cultura, che nasce in considerazione del sempre maggiore peso rivestito
dalla partecipazione di differenti soggetti pubblici e privati
nell’esercizio delle finalità culturali di interesse pubblico, con lo
scopo di coordinare gli interventi e la gestione delle attività.
La Fondazione
ricoprirà il ruolo di cabina di regia nell’ambito della produzione
artistica e culturale locale, attraverso l’elaborazione di forme di
diffusione e radicamento della cultura regionale all’interno ed
all’esterno del proprio territorio.
Ancora più
nel dettaglio, gestirà la quota percentuale del Fondo Unico sulla
Cultura così da favorirne l’organicità, la stabilità e la qualità delle
iniziative, predisporrà progetti per la formazione e l’aggiornamento
degli operatori culturali, svolgerà attività legate all’organizzazione,
allestimento e promozione degli eventi, promuoverà relazioni, scambi ed
esperienze in ambito nazionale ed internazionale, in particolare con le
Comunità e le Associazioni di molisani residenti all’estero.
La Fondazione
avrà al proprio interno un Osservatorio regionale per la Cultura e lo
Spettacolo che avrà compiti di monitoraggio, analisi ed indagine,
finalizzati alla valutazione periodica delle tendenze e delle attività
del settore.
In
particolare l’Osservatorio regionale, in collaborazione con
l’Osservatorio istituito presso il Ministero competente, raccoglierà
dati su offerta, consumi, formazione ed occupazione del settore
culturale, compirà studi e ricerche su tematiche di interesse regionale
volte a perfezionare l’azione programmatica.
All’interno del nuovo impianto grande importanza è data ai Beni del Patrimonio culturale ed agli Istituti della Cultura.
La Regione,
infatti, eserciterà le funzioni di promozione e consulenza
dell’attività degli istituti culturali e dei relativi sistemi, nel
rispetto della loro autonomia.
Oltre a
questo, promuoverà il censimento e la catalogazione dei beni culturali,
predisponendo nell’ambito del Piano Unico triennale la ripartizione
annuale della attività mediante la previsione dello stanziamento delle
risorse da destinare alla creazione o al sostegno degli istituti
culturali.
Con l’introduzione del Testo Unico, subentrano alcune novità anche nel sistema bibliotecario.
Bisogna
precisare che sono equiparati alle biblioteche pubbliche gli archivi
storici,, le fonoteche, le videoteche, le mediateche e gli altri centri
di documentazione che possano essere funzionalmente integrate
nell’organizzazione del Sistema Bibliotecario regionale.
Le
biblioteche avranno il compito di acquisire, aggiornare, revisionare e
conservare informazioni e documenti su qualsiasi supporto, di
catalogare il materiale secondo le regole internazionali, operando in
collegamento con le altre biblioteche e con gli istituti di cultura
locali, nazionali ed esteri.
Per ciò che riguarda i musei, saranno gestiti dai Comuni, dalle Province e dalle comunità montane.
Saranno
considerati musei di carattere regionale tutti i musei, compresi quelli
virtuali e multimediali, le raccolte o le collezioni particolarmente
significative di proprietà degli Enti Locali e di soggetti diversi.
Essi avranno
il compito di conservare, ordinare, catalogare ed esporre le proprie
collezioni, assicurando la fruizione pubblica e la valorizzazione delle
collezioni anche mediante l’organizzazione di mostre ed altre attività.
Altro argomento che domani sarà discusso riguarda gli Accordi di Programma sulla Cultura e sul Patrimonio Archeologico.
Gli Accordi
ricoprono grandissima valenza nell’intero sistema regionale in materia,
in quanto assicurano il coordinamento di tutte le attività necessarie
all’attuazione di opere, interventi e programmi di interesse regionale
e che richiedono l’azione integrata di Enti Locali, Amministrazioni e
soggetti pubblici, consorzi e società a partecipazione pubblica.
Gli indirizzi
e gli interventi programmatici degli Accordi sono, tra gli altri,
incrementare l’offerta turistica locale, studiare, recuperare e
valorizzare il patrimonio archeologico artistico e storico del Molise,
creare attività culturali a supporto delle aree archeologiche,
riqualificare l’ambiente, contrastare il fenomeno dello spopolamento.
Sulla base di
questi presupposti, si intende creare ritorno socioeconomico alle
attività così da incentivare anche iniziative private.
Agli accordi
potranno aderire soggetti di interesse pubblico, la cui partecipazione
determinerebbe un valore aggiunto per la realizzazione degli interventi
prefissati.
Vista
l’importanza di quanto sarà trattato nel Forum di domani, mi auguro una
partecipazione massiccia da parte di amministratori, associazioni ed
operatori culturali ma anche di persone interessate a conoscere come si
programmerà la cultura e come si valorizzerà il patrimonio archeologico
regionale d’ora in poi in Molise.
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