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venerdì 12 marzo 2010
 
Monteroduni: domani secondo Forum degli Assessori alla Cultura della Regione Molise | Stampa |
giovedì 20 novembre 2008

Si svolgerà domani, venerdì 21 novembre 2008 a partire dalle ore 09:30, presso il Castello “Pignatelli” di Monteroduni il secondo Forum degli Assessori alla Cultura della Regione Molise.

L’Assessore Arco, interviene sulla giornata di domani “Dopo il successo che lo scorso anno ottenemmo al primo Forum rivolto ai Sindaci ed agli assessori alla cultura dei comuni molisani, che si svolse il 10 marzo a Campobasso, questo anno intendiamo riproporre l’importante appuntamento nella Provincia di Isernia.

Questo incontro risulta essere unico per tipo, ma soprattutto per contenuti, in quanto si ha la possibilità di ragionare globalmente sul sistema della cultura, dei beni culturali ed archeologici della regione in maniera chiara e pragmatica.

La scorsa edizione rappresentò l’esperimento che introdusse al progetto ministeriale Molise Live, proponendo per la prima volta il concetto di rete nella progettazione culturale.

Dopo due anni di svolgimento delle attività di quel primo progetto, ritengo che dobbiamo accrescere il coinvolgimento degli amministratori in tutta l’organizzazione del sistema.

Da ciò, affronteremo domani  tematiche di straordinaria importanza per il comparto cultura e beni culturali visto che si ragionerà del Testo Unico sulla Cultura, della omonima Fondazione e degli accordi di Programma “Molise Cultura” e “Sistema Archeologico”, all’interno dei quali sono definite le risorse e le economie da destinare ai Comuni molisani.

Entrando nel merito sarà presentato il Testo Unico, approvato in Giunta Regionale, secondo il quale la Regione svolgerà direttamente attività di promozione educativa e culturale, sosterrà e valorizzerà iniziative di Enti Locali, Associazioni, Istituzioni, Istituti Culturali ed Università ed incentiverà lo sviluppo della ricerca e delle produzioni culturali ed artistiche, finalizzate a favorire il progresso socioculturale della comunità molisane, esaltandone l’identità storica e sostenendo il pluralismo delle espressioni.

Si intende quindi realizzare  un sistema coordinato di valorizzazione culturale attraverso la disciplina delle attività di promozione e la formazione di strutture integrate di servizi mediante musei, archivi, biblioteche, agevolando il rapporto tra l’Istituzione regionale ed i cittadini, i soggetti economici, le formazioni sociali e tutti quanti rientrano nell’importante ambito.

Ovviamente verrà  garantita anche una sostanziale autonomia degli Enti Locali che vedranno a loro attribuite le funzioni volte alla realizzazione delle diverse iniziative culturali.

La Regione svolgerà azioni di indirizzo, programmazione, collaborazione con le altre regioni, interventi di manutenzione, conservazione e restauro dei Beni Culturali, corsi di formazione specialistica rivolti agli operatori del settore.

Gli Enti coinvolti nella normativa sono diversi così da proseguire verso la direzione di rete culturale a cui aspiriamo. Le Province, ad esempio,  parteciperanno alla definizione, all’attuazione, al monitoraggio ed alla verifica del Piano Unico della Cultura, predisponendo principalmente attività di promozione dei progetti locali e di quelli di propria competenza.

Grazie al nuovo Testo sarà riordinato anche il sistema per la presentazione delle domande per la concessione di contributi e finanziamenti.

Le domande potranno essere presentate dalle Amministrazioni locali, dalle associazioni culturali ed artistiche iscritte nel registro regionale e da Enti pubblici e soggetti privati nell’esercizio delle finalità culturali di interesse pubblico.

Molteplici le nuove attività che la Regione intraprenderà con il nuovo Testo Unico di cui domani si discuterà; ad esempio quella inerente la creazione ed il sostegno di una Film Commission regionale che offrirà un sistema di servizi a favore delle produzioni cinematografiche ed audiovisive con lo scopo di promuovere il territorio molisano valorizzandone il patrimonio culturale. Tutto ciò mediante l’impiego di risorse tecniche, professionali ed artistiche esistenti sul territorio.

Certamente un elemento di rilievo del Tuc è quello inerente la Fondazione Molise Cultura, che nasce in considerazione del sempre maggiore peso rivestito dalla partecipazione di differenti soggetti pubblici e privati nell’esercizio delle finalità culturali di interesse pubblico, con lo scopo di coordinare gli interventi e la gestione delle attività.

La Fondazione ricoprirà il ruolo di cabina di regia nell’ambito della produzione artistica e culturale locale, attraverso l’elaborazione di forme di diffusione e radicamento della cultura regionale all’interno ed all’esterno del proprio territorio.

Ancora più  nel dettaglio, gestirà la quota percentuale del Fondo Unico sulla Cultura così da favorirne l’organicità, la stabilità e la qualità delle iniziative, predisporrà progetti per la formazione e l’aggiornamento degli operatori culturali, svolgerà attività legate all’organizzazione, allestimento e promozione degli eventi, promuoverà relazioni, scambi ed esperienze in ambito nazionale ed internazionale, in particolare con le Comunità e le Associazioni di molisani residenti all’estero.

La Fondazione avrà al proprio interno un Osservatorio regionale per la Cultura e lo Spettacolo che avrà compiti di monitoraggio, analisi ed indagine, finalizzati alla valutazione periodica delle tendenze e delle attività del settore.

In particolare l’Osservatorio regionale, in collaborazione con l’Osservatorio istituito presso il Ministero competente, raccoglierà dati su offerta, consumi, formazione ed occupazione del settore culturale, compirà studi e ricerche su tematiche di interesse regionale volte a perfezionare l’azione programmatica.

All’interno del nuovo impianto grande importanza è data ai Beni del Patrimonio culturale ed agli Istituti della Cultura.

La Regione, infatti, eserciterà le funzioni di promozione e consulenza dell’attività degli istituti culturali e dei relativi sistemi, nel rispetto della loro autonomia.

Oltre a questo, promuoverà il censimento e la catalogazione dei beni culturali, predisponendo nell’ambito del Piano Unico triennale la ripartizione annuale della attività mediante la previsione dello stanziamento delle risorse da destinare alla creazione o al sostegno degli istituti culturali.

Con l’introduzione del Testo Unico, subentrano alcune novità anche nel sistema bibliotecario.

Bisogna precisare che sono equiparati alle biblioteche pubbliche gli archivi storici,, le fonoteche, le videoteche, le mediateche e gli altri centri di documentazione che possano essere funzionalmente integrate nell’organizzazione del Sistema Bibliotecario regionale.

Le biblioteche avranno il compito di acquisire, aggiornare, revisionare e conservare informazioni e documenti su qualsiasi supporto, di catalogare il materiale secondo le regole internazionali, operando in collegamento con le altre biblioteche e con gli istituti di cultura locali, nazionali ed esteri.

Per ciò che riguarda i musei, saranno gestiti dai Comuni, dalle Province e dalle comunità montane.

Saranno considerati musei di carattere regionale tutti i musei, compresi quelli virtuali e multimediali, le raccolte o le collezioni particolarmente significative di proprietà degli Enti Locali e di soggetti diversi.

Essi avranno il compito di conservare, ordinare, catalogare ed esporre le proprie collezioni, assicurando la fruizione pubblica e la valorizzazione delle collezioni anche mediante l’organizzazione di mostre ed altre attività.

Altro argomento che domani sarà discusso riguarda gli Accordi di Programma sulla Cultura e sul Patrimonio Archeologico.

Gli Accordi ricoprono grandissima valenza nell’intero sistema regionale in materia, in quanto assicurano il coordinamento di tutte le attività necessarie all’attuazione di opere, interventi e programmi di interesse regionale e che richiedono l’azione integrata di Enti Locali, Amministrazioni e soggetti pubblici, consorzi e società a partecipazione pubblica.

Gli indirizzi e gli interventi programmatici degli Accordi sono, tra gli altri,  incrementare l’offerta turistica locale, studiare, recuperare e valorizzare il patrimonio archeologico artistico e storico del Molise, creare attività culturali a supporto delle aree archeologiche, riqualificare l’ambiente, contrastare il fenomeno dello spopolamento.

Sulla base di questi presupposti, si intende creare ritorno socioeconomico alle attività così da incentivare anche iniziative private.

Agli accordi potranno aderire soggetti di interesse pubblico, la cui partecipazione determinerebbe un valore aggiunto per la realizzazione degli interventi prefissati.

Vista l’importanza di quanto sarà trattato nel Forum di domani, mi auguro una partecipazione massiccia da parte di amministratori, associazioni ed operatori culturali ma anche di persone interessate a conoscere come si programmerà la cultura e come si valorizzerà il patrimonio archeologico regionale d’ora in poi in Molise.

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