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Info@Consumatori chiede l’intervento urgente di Regione e Comune
Sembra ormai ufficiale: la biglietteria della stazione ferroviaria termolese sta per essere soppressa. A dicembre, secondo quanto deciso dai vertici di Trenitalia, il piano di ridimensionamento sarà attivo, comportando la soppressione delle biglietterie in un tratto di ben 180 chilometri compreso tra Pescara e Foggia.
Una vasta zona resterà quindi completamente monca di uffici di informazione, assistenza e vendita di biglietti alla clientela. A venire penalizzata specialmente Termoli, dove fermano attualmente ben 6 Eurostar. "L’abbiamo sentito anche noi – accusano gli attuali dipendenti - se ne parlava già nel marzo scorso, ed evidentemente le Istituzioni non hanno mosso un dito per impedire questi tagli". I primi provvedimenti riguardano la chiusura delle biglietterie di: Termoli, Monopoli, Gioia Tauro, San Severo, Taormina, Milazzo, Monfalcone, Albenga, Arona, Tortona, Roma Tuscolana, Jesi, Spoleto, Giulianova e Vasto, nonché dei centri assistenza di: Arezzo, Brindisi, Civitavecchia, Como, Caserta, Ferrara, Domodossola, Crotone, Foggia, Formia, Genova B.le, Grosseto, La Spezia, Livorno, Milano PG, Modena, Novara, Orte, Pavia, Potenza, Piacenza, Roma Tib., Savona, Taranto, Udine, Ventimiglia. In questo modo gli utenti termolesi, e le decine di migliaia di turisti che affollano la stazione nel periodo estivo, si troveranno a 90 km di distanza dalle più vicine biglietterie di Pescara, Foggia e Campobasso. "Secondo il piano di Trenitalia – afferma Info@Consumatori – gli utenti dovranno abituarsi ad utilizzare Internet, non ancora largamente diffuso tra la popolazione, o le emettitrici automatiche di biglietti. Ma queste ultime sono spesso inutilizzabili a causa di problemi tecnici ed atti vandalici e richiedono tempi "biblici" per la manutenzione. Le biglietterie automatiche sono inoltre poco fruibili soprattutto per alcuni anziani non avvezzi alle nuove tecnologie, e non consentono pratiche complesse quali cambi biglietto, bonus o rimborsi. In più va considerata l’aggravante delle sanzioni comprese tra i 50 ed i 200 euro per chi è costretto a salire sul treno senza biglietto. L’alternativa al web e alle biglietterie – continua Info@Consumatori - sono le agenzie di viaggio convenzionate. Ma le agenzie in questi ultimi mesi sono state costrette ad applicare maggiorazioni dei prezzi per le loro commissioni, perché Trenitalia non intende più pagarle. E inoltre sono chiuse la domenica e nei festivi, proprio quando a Termoli si registrano i picchi più alti di traffico. Anche le agenzie, così come internet o le emettitrici automatiche, non effettuano rimborsi o cambi di biglietto". Info@Consumatori si è quindi attivata per chiedere un immediato intervento degli Assessorati ai Trasporti della Regione, delle Provincia di Campobasso e del Comune di Termoli, affinché contattino i vertici di Trenitalia per evitare un ulteriore impoverimento, di immagine e nei fatti, per una Regione già provata dalla crisi quale il Molise.
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