C’è voluta tutta la sapienza e l’esperienza di Augusto Massa, oggi senatore, ieri sindaco di Campobasso, per portare la questione dell’annullamento delle elezioni del capoluogo regionale su un piano politico, cercando di far uscire la questione dalle secche di una sottile disquisizione giuridica. Un tentativo, forse tardivo, ma inevitabile, visto come era stata condotta la vicenda dal centro sinistra. Dapprima una profonda sottovalutazione, poi una serie di risposta a dire il meno confuse. Eppure il problema esisteva e, nonostante l’abile mossa di Massa, il problema resta. Resta perché il danno che la mina vagante di una notte di follia elettorale comportava è stato, quasi interamente prodotto. Da un lato, nonostante un consenso popolare indiscusso e indiscutibile la maggioranza al comune di Campobasso, già traballante per dissidi interni, ha ricevuto una spallata poderosa le cui crepe saranno davvero molto difficili da rimarginare. Dall’altro resta nell’opinione pubblica il sottile e assai sgradevole sospetto che la confusione di 40 sezioni su 54 sotto sotto fosse stata pilotata dai vincitori, cioè dal centro sinistra.
La questione energetica italiana e molisana va affrontata in modo determinato. Ed è questo anche l’impegno della nostra organizzazione, come si potrà vedere dal manifesto per l’energia che la Confcommercio Nazionale ha recentemente approvato e di cui pubblichiamo affianco un ampio stralcio. La questione del parco eolico, conseguentemente, non può essere resa avulsa dal mondo in cui viviamo e dalla situazione, invero preoccupante, degli approvvigionamenti energetici. Partiamo da un dato: l’Italia ha speso nel 2006 48 miliardi di euro per garantirsi l’energia necessaria alla propria sussistenza. Una bolletta che è cresciuta,unitamente al costo del petrolio, di oltre il 30% negli ultimi anni. La situazione non è destinata affatto a migliorare, anzi. Basti pensare ad alcuni dati: la Cina nel periodo 1999-2006 ha incrementato i propri consumi petroliferi del 615%.
In attesa di conoscere la motivazione della sentenza con cui verosimilmente sono state annullate interamente le elezioni comunali della città di Campobasso svoltesi nel lontano giugno del 2004, è d'obbligo fare riflessione che deve e può prescindere da ogni valutazione di carattere politico e di parte. La sentenza del TAR Molise - che sarà con molta probabilità sospesa dal Consiglio di Stato a seguito del preannunciato ricorso in appello da parte del Comune di Campobasso - riproporrà un antico problema che attiene al rapporto tra il principio di legalità - ossia del rispetto della regola contenuta nella legge e a cui deve uniformarsi anche il giudice - e la volontà espressa dal corpo elettorale.
La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha annullato il verbale di proclamazione degli eletti al Consiglio comunale di Campobasso, a distanza di quasi tre anni dalle elezioni, non può non indurre ad alcune riflessioni sulla democrazia nel Molise. La lettura dei presunti, e diffusi, errori di calcolo manifestatisi ai seggi a volte sfiora la comicità. Come in quel verbale in cui la mancata accuratezza dei dati e delle somme matematiche, candidamente, viene attribuita "al sonno", vista l’ora avanzata dello scrutinio. In generale la sensazione che emerge dalla lettura del ricorso e della decisione del Tar è sconsolante. Dopo cinquant’anni di democrazia e di rito democratico un voto, quello per il Comune capoluogo della regione, si risolve, praticamente, in farsa.
Tagli alle scuole, tagli agli uffici periferici dello stato, tagli ai trasferimenti statali. Il Molise è interessato, negli ultimi tempi, da profonde polemiche relative alla riduzione della presenza e dell’assistenza degli organi centrali sul territorio. Certo è giusto è condivisibile protestare per cercare di salvare il salvabile, di arginare un fenomeno che interessa la regione da ormai oltre quindici anni, ma è anche giusto interrogarsi sui perché più profondi di un tale stato di cose. Il Molise esprime numeri molto ridotti, ed è ancora una regione a sviluppo ritardato. Questo motiva l’assistenza economica e il sostegno del governo centrale, oltre che della stessa Comunità europea.
C’è una grande confusione sul tema sanità nel Molise. Già lo scorso numero abbiamo parlato di valanga sanitaria. Una massa insostenibile di debiti e di spese si sta abbattendo,d’un colpo, sul cittadino molisano, una massa che colpisce, oggi, con l’aumento dell’Iperf, dell’Irap, della benzina e del bollo auto e che, domani, colpirà ancora di più i nostri figli, con un fardello di 800 milioni di euro sulle loro spalle. Eppure, leggendo le cronache locali, sembra quasi che la colpa di questo grave stato di cose sia tutta sulle spalle di una singola persona, il manager dell’Asl unica Sergio Florio. Francamente una semplificazione eccessiva rispetto all’enormità del problema. Manco Florio fosse l’imperatore della sanità molisana.
In consiglio regionale, nei giorni scorsi, è arrivata la valanga sanitaria. Piano di rientro finanziario per l’enorme indebitamento del sistema regionale e, contestualmente, aumenti delle tasse per far fronte proprio al buco sanitario. Pochi giorni prima, tra le proteste generali, era stata emanata la delibera di Giunta che prevede i tagli agli ospedali e alle strutture sanitarie, peraltro con discutibilissimi criteri geo-politici.In mezzo il cittadino molisano, frastornato, attonito, che, forse, vista anche la specificità della materia non riesce ancora a farsi una ragione della critica situazione. Eppure la verità è semplice: il piano di rientro serve per colmare i buchi preesistenti, le tasse e i tagli per evitare i buchi futuri. Questa semplice verità, basata sui conti della cosiddetta serva, viene, però, sempre più coperta e mascherata da una serie di discussioni e posizioni, spesso personali o personalistiche, che non riescono ad andare al fondo del problema. Un problema che resta quello di un sistema, quello sanitario, di qualità mediamente sufficiente, con picchi positivi e picchi negativi, ma eccessivamente costoso, oltre le possibilità del Molise.
Stando alle ultime statistiche disponibili, nel Molise il turismo occupa circa 5.500 persone. Mancando dati ufficiali, perché manca un osservatorio regionale sull’economia, nonostante le cospicue risorse sin qui impegnate dalle regione e non si bene come utilizzate, si può stimare l’impatto del turismo sul prodotto interno lordo molisano in circa il 1,6%. Una percentuale di tutto rilievo per una piccola regione quale il Molise. Ma nonostante questi numeri il turismo resta la cenerentola nelle pianificazioni politiche regionali. Nei recenti incontri di concertazione che anche questa organizzazione sta svolgendo ai fini di individuare le priorità molisane per l’impiego dei fondi europei dal 2007 al 2013 sta avvenendo una cosa singolare, ma non insolita.
Potrebbe sembrare, ed anche a noi è sembrato all’inizio, solo un episodio di politica locale, di baruffe stracittadine. Ma la singolare insistenza sulla vicenda, il continuo flusso mediatico ci ha indotti a cambiare idea. La questione maschera, infatti, qualcosa di più significativo ed è meritevole di approfondimento. Tutto nasce dal voto di un consigliere di minoranza alla Provincia di Campobasso, Maurizio Tiberio, di Forza Italia, sul bilancio dell’ente guidato da Nicolino D’Ascanio, e dal centro sinistra che ha vinto le elezioni. Tiberio si è astenuto. Come dicevamo, una notizia come tante altre.
Grandi, e rumorose baruffe si sono scatenate, in questi giorni, nel mondo dell’informazione regionale. Il presidente della Regione Iorio, infatti, ha querelato due quotidiani locali per articoli, ritenuti dallo stesso diffamatori, relativi all’inchiesta sulla sanità nel Basso Molise, inchiesta "Black Hole".
Sulla vicenda Nicom, ben lo sapranno i nostri soci e i lettori di Commercio Molisano, i fatti sono noti. La Confcommercio, sin da quando ho assunto la Presidenza, ha fatto del controllo di legittimità e legalità sui nuovi insediamenti di grande distribuzione commerciale un proprio cavallo di battaglia. La nostra organizzazione non è a priori contraria, si badi bene, alla Grande Distribuzione Organizzata, e non potrebbe mai esserlo, visto che le principali catene di Gdo sono nostre socie, con tutti i diritti da ciò derivanti, ma è contraria ad un ingresso selvaggio, non pensato, non calibrato della grande distribuzione, specie in territori con economie fragili e sofferenti come quella molisana.
Nov 16, 2008
L’attualità politica molisana ci segnala due fatti di rilievo. Il primo riguarda il Popolo delle Libertà e i suoi assetti interni. Come più volte abbiamo scritto Michele Iorio è oggi il leader incontrastato del PdL molisano. Ma, con un’ abile mossa di rottura dell’accerchiamento, l’europarlamentare Aldo Patriciello qualche mese fa, sfruttando ottimamente i contatti sviluppati a Bruxelles (e corroborandoli anche con un mega progetto di investimento finanziato dall’Unione Europea a Rocca d’Evandro, per 900 milioni di euro) ha sfruttato il fastidio per alcune iniziative di Iorio nel Molise (essenzialmente un entente cordiale con Antonio Di Pietro) e si è inserito nei giochi romani del Popolo delle Libertà. Tanto che ha abbandonato l’UdC ed è entrato proprio nel costituendo PdL. Iorio ha risposto da par suo. Ha blindato completamente il partito nel Molise, con un’aggressiva campagna acquisti di un’opposizione in piena crisi di identità, ed ha messo il proprio cappello, e i propri uomini, sulla fase locale di costituzione del PdL locale. Iorio ha fatto un ragionamento di gra...
Nov 21, 2008
Il 20 novembre 2008 a Roma, a partire dalle ore 18 e 30, presso l’Hotel Aldrovandi Palace, si è tenuto un importante convegno dal titolo "Stalking: forma/e di abuso sulle donne, abituate a subire in silenzio, senza tutela legale.
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Nov 20, 2008
Dal 22 al 25 novembre la classe III H del Liceo Scientifico "A. Romita" di Campobasso sarà a Bruxelles presso la sede della Regione Molise per la presentazione del DvD realizzato in occasione del progetto "Riti di feste e tradizioni del Molise".
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Non tornerà Valentina. Non compirà mai i suoi 15 anni e non riceverà mai il regalo importante per il compleanno dei suoi i suoi 18 anni. Rimarrà lì, nel giardino della villa di Ferrazzano, avvolta nel cellofan impietoso che...
Domenica 23 novembre 2008 dalle ore 16.00 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore "Aula Crucitti" l'Arcivescovo di Campobasso Bojano, Mons. Bregantini, ha invitato tutte le associazioni di volontariato operanti nell'ambito socio sanitario di qualsiasi estrazione sociale, culturale o religiosa esse siano.
Siamo oramai in prossimità di quello che si annuncia un fine settimana invernale. Possiamo confermarlo. Aria piuttosto fredda tenderà a scorrere sulla nostra penisola interessando...