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venerdì 21 novembre 2008
 
Editoriali
EDITORIALE. La questione morale nel Molise | Stampa |
domenica 29 luglio 2007

C’è qualcosa che non va nel Molise e nella società molisana. Certo, siamo molto più ricchi di ieri, la nostra è comunque una società evoluta e benestante, ma resta, dalla lettura della realtà di ogni giorno la sensazione, amara, che si tratti di uno sviluppo fragile. E fragile perché non è dotato di robuste basi morali. Forse non ha proprio basi morali. Nel Molise c’è una questione etica, diffusa, che riguarda tutti noi, che fa da ombra anche alle evoluzioni positive di una intera società. Si ha la sensazione che si tratti di un malessere profondo, che alberghi nella profondità del molisano, che è instillato anche inconsciamente, nei comportamenti quotidiani e di cui raramente ci si rende conto. Qualche spunto ci permette di puntellare meglio questa sensazione. La sentenza di San Giuliano di Puglia, ad esempio.

 
EDITORIALE. Sindacati e potere politico | Stampa |
sabato 14 luglio 2007

Gli incontri istituzionali della dirigenza Confcommercio recentemente svoltisi, unitamente ad altre notizie derivanti dalla vita politico sindacale locale, hanno messo in luce alcuni aspetti rilevanti del sistema di relazioni tra mondo delle imprese e enti pubblici. Il problema risiede in un fatto oseremmo dire "tecnico": chi deve sedere ai tavoli di concertazione e, soprattutto, chi ha realmente rappresentatività nella regione?. In teoria, come dicevamo, è un fatto tecnico: basta, anche attraverso meccanismi di evidenza pubblica, conoscere le consistenze associative di ciascuna sigla e, in rapporto ad esse, attribuire i giusti pesi e i giusti spazi. Sicuramente va salvaguardato il pluralismo e la libera possibilità di diffondere le proprie idee e di associarsi, ma nel Molise si verifica, molto spesso, l’esatto contrario.

 
EDITORIALE. Iorio- Nuovo Molise: l’informazione e il potere | Stampa |
sabato 07 luglio 2007

Non vogliamo sembrare dei semplici, o degli ipocriti. L’informazione, in specie quella della carta stampata, è un potere, come ben sanno tutti cinefili, memori del "Citizez Kane" interpretato da Orson Welles. Non stupisce quindi il bailamme, che noi abbiamo voluto fosse pubblico e corredato di nomi e cognomi, nato dalla querelle tra Michele Iorio e il quotidiano Nuovo Molise dell’editore, peraltro di destra (Nuovo Molise, infatti, continua ad esser diffuso con il "Giornale" di Paolo Berlusconi), Giuseppe Ciarrapico. Una querelle che ha avuto l’ultimo sussulto con le dimissioni del direttore della testata, Gianni Tomeo, con tanto di lettera pubblica. Una lettera pubblica, oltre ad un’intervista televisiva, in cui il collega, in pratica, denuncia di non avere più alcun autonomia d’azione rispetto alla linea decisa dall’editore Ciarrapico, una linea di totale attacco al Presidente della Regione e il suo governo.

 
EDITORIALE. Disobbedienza fiscale: non è un tabù | Stampa |
sabato 30 giugno 2007

La problematica degli studi di settore, che anche il Presidente nazionale Carlo Sangalli ha affrontato nella recente assemblea del 21 giugno scorso, è un tema importante, che incide sulla vita di milioni di imprese e che è rivelatore di un certo modo di fare politica ed amministrazione tipica della nostra realtà. Prima di ogni cosa cominciamo con il dire che l’evasione fiscale e il lavoro nero sono due fenomeni criminali che vanno combattuti, soprattutto da parte degli imprenditori onesti, che sono la stragrande maggioranza, perché rappresentano concorrenza sleale e danneggiano, pesantemente, il quadro di corretto svolgimento dell’attività economica. Ribadiamo ancora una volta, però, che non è possibile criminalizzare milioni di operatori imprenditoriali per i comportamenti di pochi.

 
EDITORIALE. Classe dirigente cercasi | Stampa |
sabato 23 giugno 2007

Esiste, nel Molise, un problema di classe dirigente? La risposta, inevitabile, è si. E non potrebbe essere altrimenti. Per una serie di ragioni, alcune legate alla storia, altre alla demografia ed altre alla cultura della regione. Le ragioni storiche sono quelle di secoli di sottosviluppo e di un organizzazione dell’economia di stampo feudale, che tutt’ora penetra nel profondo la società regionale. La modernizzazione del Molise che pure c’è stata, è stata un fenomeno improvviso e repentino dopo secoli di sottosviluppo, che ha portato benefici importanti ma che non poteva non tener conto del complesso quadro storico in cui una terra, da sempre marginale, si era sviluppata.

 
EDITORIALE. Zone franche urbane nel Molise: la posizione netta della Confcommercio | Stampa |
sabato 16 giugno 2007

La problematica delle zone franche urbane, oggetto di un primo incontro tra l’assessore alla programmazione regionale Gianfranco Vitagliano e le parti sociali, pone una serie di interrogativi strettamente connessi con l’idea di sviluppo che ognuno di noi ha per la regione Molise. Le zone franche urbane, in sintesi, sono aree metropolitane di particolare degrado socio economico al cui interno è favorito, con esenzioni fiscali e contributive spalmate su più anni, l’avvio di piccole attività imprenditoriali. L’esempio cui il nostro legislatore si è ispirato è quello della Francia, dove le zone franche sono una cinquantina, attive sin dal 1997. In Italia questa novità è stata introdotta solo con la scorsa legge finanziaria, e con una dotazione di risorse (50 milioni di euro per due anni) certamente non adeguata alle ambizioni (le zone franche sono uno strumento molto costoso: in Francia ogni anno si spendono circa 500 milioni di euro).

 
EDITORIALE. L’informazione, l’immondizia e il danaro pubblico | Stampa |
sabato 16 giugno 2007

Arrivi in redazione, il lunedì mattina, e trovi un comunicato stampa della Presidenza della regione. Uno dei tanti, pensi. E infatti parla di un ospedale a Montenero di Bisaccia. Ma l’inizio, invece, è stranamente dedicato all’emergenza rifiuti. Guardi ancora meglio e capisci che non si tratta di emergenza rifiuti, cosa che, in effetti, sembrava strana, ma di una lite con un organo di informazione locale. Una lite che dura ormai da mesi. Il foglio locale, infatti, dopo aver magnificato le gesta di Iorio per anni, ha cambiato, bruscamente, rotta, ed è diventato uno dei principali fustigatori del presidente in carica. Iorio ha sporto delle querele ma ora il suo ufficio stampa, che forse il Presidente farebbe meglio a seguire con attenzione più continua, ha aggiunto un richiamo alla spazzatura, indirizzato, evidentemente, al giornale in questione (anche se non è citato) e lo ha fatto in occasione di una visita di Iorio a Montenero di Bisaccia. In un altro posto la vicenda sembrerebbe un po’ kafkiana. Siccome, però, siamo nel Molise il comunicato, che definire improvvido è un eufemismo, ha scatenato la reazione di tutti: sindacati dei giornalisti, giornalisti, ordine dei giornalisti, politici e quant’altro. La nostra posizione sui comunicati dell’ufficio stampa della Presidenza della Giunta è nota, e chi ci segue la conosce bene.

 
EDITORIALE. Le dittatura della minoranza | Stampa |
sabato 02 giugno 2007

La vittoria plebiscitaria di Gabriele Melogli ad Isernia è un fatto politico importante, e certamente non un atto scontato come qualche commentatore, un po’ superficiale, ha lasciato intendere. La vittoria di Melogli è, innanzitutto, la vittoria dell’uomo e dell’amministratore, cosa che va opportunamente evidenziata e di cui va dato merito. Se, su 10 elettori che vanno alle urne, sette ti scelgono, la qualità personale non può non avere il proprio peso. C’è, però, anche un dato politico, anzi oserei dire strategico, che la vittoria a valanga della Casa delle libertà ad Isernia pone all’intera opinione pubblica molisana. Il centro destra è, da tempo ormai, arroccato su percentuali bulgare nell’intera provincia pentra, ed esprime, nel ridotto panorama politico regionale, due figure apicali, quali il governatore Iorio e l’europarlamentare Patriciello oltre che una marea di posizioni di seconda fila, tra assessori, sottogoverno, funzionari pubblici, consulenti, enti ed istituti convenzionati.

 
EDITORIALE. Il popolo delle partite Iva e i costi della politica | Stampa |
venerdì 01 giugno 2007

Il dibattito politico e culturale italiano degli ultimi tempi è stato animato dal cosiddetto tema dell’antipolitica, intendendosi per antipolitica la reazione, viscerale agli sprechi e ai privilegi della classe politica italiana. Di colpo, specie dopo l’inaspettato successo del libro "la casta" di due giornalisti Rizzo e Stella del Corriere della Sera, il tema, che per la verità noi segnaliamo da anni, è diventato l’argomento principe della politica e della società italiana. Tanto da spingere il presidente della Confidustria, Montezemolo, a pronunciare, in occasione dell’assemblea della sua organizzazione, un discorso di dura condanna della classe politica italiana. Ora qualche riflessione si impone, perchè il rischio è quello del polverone acritico in cui poi alla fine tutto resta come prima, se non peggio di prima. Sicuramente c’è un problema di costi della politica e di eccesso di spesa pubblica in Italia e, forse anche più drammaticamente, nel Molise.

 
EDITORIALE. Se spazziamo via la casta… | Stampa |
sabato 26 maggio 2007

Il costo della politica, un tema storico di chi scrive e del "Settimanale" sta, man mano, assumendo un rilievo nazionale significativo. Unitamente al problema di come si spendono i soldi pubblici (vedi l’ultima, incredibile puntata di Report sui dipendenti pubblici italiani) gli sprechi e l’arricchimento dei politici italiani sta diventando, ogni giorno di più, un problema di respiro nazionale. Aveva iniziato il giuslavorista Pietro Ichino che, con coraggio, ha tirato fuori, sulle colonne del Corriere della Sera, il tema dei "fannulloni" nel pubblico impiego. Un successo incredibile, visto che ha dovuto attivare anche un blog su Internet per discutere del problema con i tantissimi lettori che volevano dire la loro.

 
EDITORIALE. Anche in Molise si avvia processo valorizzazione terziario e suo ruolo propulsivo | Stampa |
sabato 19 maggio 2007

L’attivazione, presso l’Assessorato al Lavoro della Regione, di un tavolo tecnico sugli ammortizzatori sociali segnala un’indubbia e positiva novità per il terziario molisano. Il tavolo, che l’Assessore Fusco ha fermamente voluto e organizzato, recepisce le istanze della Confcommercio Molise riguardo una situazione quantomeno anomala, frutto di una lettura anacronistica del sistema impresa, che si è avuto fino ad oggi. In prima battuta, infatti, gli ammortizzatori sociali per le imprese con meno di 15 dipendenti, la cui competenza è regionale, erano stati riservati prioritariamente a settori industriali, quali meccanica, tessile e agroalimentare. Chi segue, negli anni, questo giornale conosce benissimo la nostra linea, che è frutto della lettura più genuina e veritiera del tessuto economico locale. E’il terziario il vero motore della crescita regionale ed è, conseguentemente, il terziario, inteso come commercio, turismo e servizi, il settore che necessita di maggiore attenzione e sostegno da parte delle politiche pubbliche. Una verità evidente che, per motivi storici, culturali e politici stenta ancora a farsi largo nel Molise.

 
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L’attualità politica molisana ci segnala due fatti di rilievo. Il primo riguarda il Popolo delle Libertà e i suoi assetti interni. Come più volte abbiamo scritto Michele Iorio è oggi il leader incontrastato del PdL molisano. Ma, con un’ abile mossa di rottura dell’accerchiamento, l’europarlamentare Aldo Patriciello qualche mese fa, sfruttando ottimamente i contatti sviluppati a Bruxelles (e corroborandoli anche con un mega progetto di investimento finanziato dall’Unione Europea a Rocca d’Evandro, per 900 milioni di euro) ha sfruttato il fastidio per alcune iniziative di Iorio nel Molise (essenzialmente un entente cordiale con Antonio Di Pietro) e si è inserito nei giochi romani del Popolo delle Libertà. Tanto che ha abbandonato l’UdC ed è entrato proprio nel costituendo PdL. Iorio ha risposto da par suo. Ha blindato completamente il partito nel Molise, con un’aggressiva campagna acquisti di un’opposizione in piena crisi di identità, ed ha messo il proprio cappello, e i propri uomini, sulla fase locale di costituzione del PdL locale. Iorio ha fatto un ragionamento di gra...

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