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M5S Campobasso: L’opera del Gasdia patrimonio di tutti e non privilegio di pochi

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al comune di Campobasso ha presentato una mozione, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, finalizzata ad impegnare la giunta a predisporre la possibilità di acquisto da parte dei cittadini, dell’opera sulla storia della città di Campobasso “Opera editoriale del Gasdia”.
Come noto, il Comune di Campobasso ha deciso di finanziare l’edizione dell’importante opera, stipulando un contratto con il team di studiosi che negli ultimi anni ha condotto importanti ricerche sul “fondo Gasdia” custodito presso l’Abbazia di Montecassino, uno studio finalizzato alla ristampa dei primi due volumi, già editi ma oramai introvabili, più altri 5 inediti; una vera e propria mini-enciclopedia sulla storia di Campobasso che potrà rappresentare un potenziale volano di sviluppo civile, sociale e culturale per la comunità cittadina.
L’operazione di acquisizione patrimoniale dell’opera e dei relativi diritti, costerà ai campobassani circa 100.000 euro (in parte già erogati), ai quali bisognerà aggiungere diverse decine di migliaia di euro per i costi della stampa delle circa mille edizioni preventivate che dovrebbero essere distribuite in tutte le sedi opportune, quali biblioteche, università, scuole, centri studi, enti, istituzioni, ecc.., oltre a quelle destinate per esigenze “diplomatiche” e di rappresentanza dell’Ente.gasdia
Riteniamo che l’operazione abbia una importanza storica e culturale tale da giustificare l’importante spesa, che consentirà di riportare alla luce documenti ed informazioni finora inaccessibili e tali da poter anche riscrivere pagine importanti di storia cittadina.
Al tempo stesso riteniamo che un’opera così importante, commissionata e finanziata con fondi esclusivamente pubblici, debba essere considerata anche di “proprietà pubblica”, visto che il Comune ne detiene tutti i diritti patrimoniali relativi alla stampa, alla riproduzione ed alla distribuzione.

Il M5S chiederà, quindi, che dell’opera venga data possibilità di acquisizione a tutti i cittadini che ne facciano espressa richiesta, attraverso una prenotazione ed il pagamento di un prezzo formulato e stabilito in ragione dei soli costi di stampa, carta e tipografia, escludendo quella quota significativa di un normale prezzo di copertina, relativa ai diritti ed ai compensi per gli autori, in questo caso già assolti dal Comune, detentore dei diritti patrimoniali.
Si consentirà, in sintesi, a quanti abbiano il desiderio di ottenere una copia dell’opera, di poterla regolarmente acquistare a prezzi ragionevoli (giacché il Comune con questa operazione non dovrà perseguire nessuna finalità lucrativa), scongiurando il ripetersi di quella spiacevole consuetudine di libri e volumi editi con finanziamenti pubblici che diventano appannaggio di pochi fortunati e che in moltissimi casi, finiscono sui banchi dei mercatini dell’usato o dell’antiquariato a prezzi irragionevolmente gonfiati, creando i presupposti di vere e proprie illecite speculazioni oltre che sperpero di denaro pubblico.

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