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Emergenza scolastica, Scasserra: farsa messa in atto da un’amministrazione comunale

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In sede dell'ultima  Commissione consiliare “Lavori Pubblici”, si è consumata l’ennesima farsa messa in atto da un’amministrazione comunale allo sbando e sull’orlo di una crisi di nervi.
La commissione, convocata a valle del consiglio comunale del 3 novembre scorso, avrebbe dovuto rappresentare la sede per l’illustrazione, da parte del Sindaco, della strategia studiata dall’esecutivo a fronte dell’emergenza scolastica.
Erano attese idee e programmi per avviare a soluzione il problema di tanti bambini e delle loro famiglie, di insegnanti e personale scolastico che stanno vivendo tutti una situazione gravemente disagiata nello svolgimento delle lezioni e delle attività scolastiche in genere.
I turni pomeridiani alla cui osservanza sono costretti molti studenti e insegnanti rappresentano solo la punta dell’iceberg di una situazione complessa che, a quanto appare, non viene affrontata dall’amministrazione comunale con la necessaria attenzione.
Nella commissione consiliare di ieri, il Sindaco non ha comunicato, neppure per grandi linee, la strategia individuata o l’atteso cronoprogramma, necessari a consentire, ai consiglieri comunali e alla cittadinanza, di conoscere tempi e modalità per il ripristino dei normali orari scolastici.
La relazione del primo cittadino è stata deludente e limitata a rendere nota l’emanazione di un bando finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse da parte di privati intenzionati a concedere in locazione o in vendita immobili da adibire a edifici scolastici. Null’altro.
La struttura comunale non ha fornito alcuna documentazione tecnica relativa agli immobili scolastici, tergiversando sul punto con il pretesto dell’approntamento in corso dei documenti che, invece, dovrebbero essere immediatamente disponibili.
L’assessore al ramo, Pietro Maio – il cui operato è stato ultimamente oggetto di dure critiche da parte dell’opposizione consiliare, come anche da parte della sua stessa maggioranza – invece di adoperarsi concretamente per proporre soluzioni, ha preferito polemizzare, come al suo solito, su questioni banali e prive di significato, contribuendo a surriscaldare il clima della riunione.
Il Sindaco, dal canto suo, ha letteralmente perso il controllo e, abbandonandosi a urla inappropriate, ha iniziato a minacciare il coinvolgimento della Procura della Repubblica, in relazione a inesistenti e incomprensibili ipotesi di reato.
L’emergenza scolastica è una questione seria, che dovrebbe essere affrontata con lucidità e con decisione, in un clima sereno.
L’amministrazione comunale ha tradito la piena fiducia che il Consiglio in essa aveva riposto attraverso l’approvazione all’unanimità, nella seduta del 3 novembre u.s., di uno specifico e articolato ordine del giorno.
Le risposte non arrivano, le strategie restano “segrete” e l’amministrazione, oltre ad essere dormiente, trova il tempo per sbeffeggiare alcuni cittadini.
A questo riguardo, non può essere sottaciuta la missiva inoltrata da dirigente comunale, che - in risposta alle legittime sollecitazioni di alcuni genitori per l’installazione di un sistema antintrusione in una scuola recentemente oggetto di atti vandalici – ha arbitrariamente spedito ingiuste offese ai richiedenti, asserendo che <<da notizie assunte>>, le recenti incursioni nella scuola sarebbero ascrivibili a studenti della scuola stessa e che, se così fosse <<occorrerebbe fare una “seria riflessione” sulla funzione educativa che le famiglie e la scuola dovrebbero svolgere nei confronti dei propri figli ed alunni>>.
Ogni commento ulteriore è superfluo!
Michele Scasserra

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