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Contrasto alla violenza di genere, Durante: la mentalità degli uomini possa cambiare con il rispetto

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Il presidente del Consiglio comunale di Campobasso, Michele Durante, è intervenuto alla presentazione delle giornate di contrasto alla violenza di genere, alla violenza contro le donne e contro ogni forma di discriminazione che si è tenuta nella sala consiliare. “Esprimo piena condivisione e apprezzamento per l’ottima iniziativa del Comune che si svilupperà in ben un’intera settimana con incontri, convegni ed altri eventi collaterali – ha detto – e rivolgo un plauso sentito alle associazioni di volontariato, alle Ong laiche e cattoliche per lo spirito di solidarietà e la generosità con cui operano. In questo contesto però – ha sottolineato il presidente Durante – devo purtroppo rilevare che sono stati 116 i femminicidi avvenuti negli ultimi dieci mesi e sono numeri inconcepibili per una società che si definisce moderna e culturalmente avanzata. Accanto a questi dati agghiaccianti, resta sempre aperta la questione della discriminazione delle donne sul posto di lavoro le quali, a parità di mansioni svolte, percepiscono il 30% in meno degli uomini; non hanno la parità di accesso alle cariche pubbliche che non deve essere stabilita per legge, ma per il merito e l’intelligenza delle donne stesse. In questo contesto – ha spiegato ancora Durante – non bisogna dimenticare che in Italia viviamo in un retaggio culturale in cui il delitto d’onore e il matrimonio riparatore sono stati abrogati nel 1981; vale a dire che, fino a 35 anni fa, il nostro sistema giuridico ne garantiva l’impunità in netta dissonanza con il referendum sul divorzio che si era tenuto 10 anni prima”.
Fermo restando che “sono inaccettabili i dati che emergono, invito le donne a denunciare e a non sottomettersi a nessuna forma di abuso, tanto più che a Campobasso, e lo ricordo con gioia, – ha sottolineato il presidente dell’assise civica – è stato aperto un centro antiviolenza che rappresenta un presidio importante per ascoltare, supportare, raccogliere eventuali denunce e suggerire alle donne le soluzioni più opportune contro queste forme di violenza. Tutto questo in una società non inclusiva e incapace di dare risposte considerando l’oltranzismo e la xenofobia che subiscono tante donne e bambine straniere quando arrivano nel nostro Paese e trovano i sindaci del ‘non a casa mia’. E allora, ben venga il Molise che si definisce la cenerentola d’Italia e tutte le realtà che attuano correttamente i programmi di valutazione e inclusione sociale e mi auguro altresì – ha concluso Durante – che ci sia una corretta persecuzione dei reati contro le donne e soprattutto che la mentalità degli uomini possa cambiare con il rispetto di se stessi attraverso le donne che incontrano”.

 

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