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Lunedì 09 Gennaio 2012 13:05 |
Il 12.01.2012 il TAR Molise terrà la Camera di Consiglio per confermare, modificare o revocare il decreto di sospensione, concesso inaudita altera parte su istanza dei genitori degli alunni della classe I D del Liceo Classico Mario Pagano di Campobasso, nel ricorso contro il provvedimento del 24 giugno 2011, dell'Ufficio Scolastico Regionale con cui veniva disposto la soppressione della della detta classe. Il 23 febbraio p.v. si terrà quindi l'udienza di merito. L'USR – nell'ambito della politica di penalizzazione della scuola pubblica imposta negli ultimi anni - aveva proceduto ad accorpare la ex classe V ginnasio sez. D alle altre tre classi (Sezioni A, B e C), eliminando la stessa sezione D per la classe prima liceo, ritenendo l'accorpamento gravemente lesivo, in termini di igiene e sicurezza, nonché di continuità didattica.
La Federazione GILDA-UNAMS ha ritenuto doveroso proporre un intervento ad adiuvandum, con l’assistenza legale dell’Avv. Michele Coromano, per sostenere le ragioni degli studenti della classe I D, strettamente connesse con quelle degli insegnanti e degli studenti di tutta Italia, che vivono momenti identici, e con quanti, da anni si stanno impegnando per una svolta nella politica scolastica. LA GILDA ritiene che se un investimento deve essere fatto per garantire un futuro migliore a tutti i giovani, esso deve riguardare il settore dell'istruzione. La Federazione GILDA-UNAMS – che rappresenta e si propone di tutelare sul piano sindacale e professionale i dipendenti del Comparto Scuola - intravede nella iniziativa legale intrapresa dai genitori degli studenti in questione un momento importantissimo nella battaglia per salvare la scuola pubblica dalla deriva. Confida nelle decisioni della Magistratura Amministrativa, che già ha riconosciuto, in tante pronunce dei TAR di tutta Italia, che tali accorpamenti comportano “il mancato rispetto delle norme igieniche e di sicurezza in conseguenza del sovraffollamento delle classi prime”. Auspica che l'anno scolastico, che è iniziato regolarmente con il funzionamento di quattro classi prime liceali: sezz. A, B, C e D, possa essere portato a termine senza traumi per i giovani discenti, in quanto lo smembramento di una classe, ad anno scolastico ormai inoltrato, determinerebbe un grave vulnus alla continuità didattica e formativa per gli insegnanti, oltre che per gli alunni. Segnala che la continuità va intesa anche a livello educativo, come uno sviluppo ed una crescita dell’individuo da realizzarsi senza macroscopici salti o incidenti: l'accorpamento della sezione D alle altre sezioni lede inevitabilmente il percorso di continuità educativo-didattica di tutte le classi. Gli insegnanti delle 4 sezioni ad oggi esistenti hanno infatti predisposto, anche alla luce della loro autonomia nella individuazione del percorso di insegnamento, un programma formativo per i loro alunni, che intendono proseguire e portare a termine fino alla fine dell'anno scolastico, che se frustrato avrebbe negative ripercussioni sul processo educativo-formativo degli alunni e sugli obiettivi e la programmazione degli stessi insegnanti. Denuncia che l'accorpamento previsto dall'Amministrazione scolastica produrrebbe ulteriori e negative ripercussioni: tra l'altro, alcuni insegnanti si potrebbero ritrovare ad insegnare in un istituto scolastico diverso dal Liceo classico “Mario Pagano”. Ritiene l'accorpamento in questione produrrebbe una serie di effetti negativi, oltre quelli che si potrebbero verificare sul piano della salute e della sicurezza di tutto il personale scolastico, che l'USR ed il Ministero non possono far finta di ignorare.
Michele Paduano responsabile Gilda Regionale |