|
Alle imprese che nei periodi d’imposta dal 2007 al 2013 acquistano beni strumentali nuovi da destinare alle strutture produttive situate nelle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno d’Italia è riconosciuto un credito d’imposta rapportato ai costi sostenuti.
Beneficiari:Il credito d’imposta è riconosciuto ai titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, per i nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate in determinate aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Sono esclusi dal beneficio:
le imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica, delle fibre sintetiche, dell’industria carbonifera e nei settori creditizio, finanziario e assicurativo
le imprese in difficoltà finanziaria (secondo la definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, pubblicata sulla G.U. dell’Unione Europea del 1° ottobre 2004).
Gli investimenti:Il credito d’imposta spetta per gli investimenti relativi alle seguenti categorie di beni:
macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, e attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale (primo comma, voci B.II.2 e B.II.3, dell’articolo 2424 del codice civile), destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle aree territoriali interessate
programmi informatici per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle piccole e medie imprese
brevetti relativi a nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva. Per le grandi imprese, gli investimenti in questi beni sono agevolabili nel limite del 50% del complesso degli investimenti agevolati per il medesimo periodo d’imposta.
Gli investimenti sono agevolabili se il bene presenta il requisito della novità. Restano, pertanto, esclusi gli investimenti per beni a qualunque titolo già utilizzati.
Sono inoltre esclusi dall’agevolazione:
i beni classificabili in voci di bilancio diverse da quelle indicate in precedenza, compresi gli immobili e gli autoveicoli. Anche per le imprese che effettuano trasporto per conto terzi, sono sempre escluse dall’agevolazione le acquisizioni dei mezzi di trasporto
le spese e gli oneri pluriennali deducili dal reddito d’impresa (articolo 108 del Tuir)
gli investimenti di pura sostituzione.
Tempistica: Il credito d’imposta può essere utilizzato a decorrere dall’anno indicato nel nullaosta rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
Info:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sede Campobasso: via Duca D’Aosta, 81 Tel: 0874/418684
Sede Termoli: Via Asia - 86039 Tel: 0875/81419 |